Leucemia acuta promielocitica: guarire si puòleu21

redazione,

Una diagnosi precoce vuol dire un intervento rapido che può evitare il peggio. È sempre auspicabile che ciò accada, ma nel caso della leucemia acuta promielocitica (Lap), una rara forma di leucemia “iperacuta”, lo è forse ancora di più. Perché la patologia può iniziare con un episodio di emorragia improvvisa e poi progredire molto rapidamente fino a causare gravi danni (come un’emorragia cerebrale) ancora prima di aver ricevuto una diagnosi  e quindi di essere sottoposti a un trattamento.

È per questo che Teva Italia ha organizzato ieri 19 aprile a Milano un media tutorial, per diffondere la conoscenza di una malattia che colpisce circa 150 persone all’anno in Italia, guaribile nella maggioranza dei casi, ma per la quale è necessaria una diagnosi tempestiva che consenta di intervenire in tempi rapidi.

«Se la leucemia acuta promielocitica (Lap) – ha spiegato Francesco Lo Coco ordinario di ematologia del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università Tor Vergata di Roma –  non viene identificata in tempi rapidi in centri di riferimento esperti e attrezzati per affrontarne la gestione, il rischio di mortalità precoce è molto elevato».

Nell’incontro di ieri sono stati ricordati i progressi della ricerca con il contributo fondamentale del Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto (Gimema) fondato dall’ematologo Franco Mandelli., soprattutto. Oggi il 90 per cento dei pazienti a cui viene diagnosticata la Lap può guarire. «L’armamentario terapeutico  a nostra disposizione – ha detto Giuseppe Rossi direttore della Struttura Complessa di Ematologia e Dipartimento di Oncologia Clinica dell’Asst Spedali Civili di Brescia – si basa su farmaci mirati, associati alla trasfusione di concentrati piastrinici ed altri emoderivati come il plasma fresco congelato».

Leucemia a cellule capellute

La Leucemia a cellule capellute (Hairy Cell Leukemia-HCL) prende questo peculiare nome dall’aspetto che le cellule mostrano se osservate al microscopio ottico. Numerose protuberanze citoplasmatiche, ossia del materiale interno della cellula, si svolgono come sottili filamenti che, nel complesso, ricordano dei capelli. La malattia è caratterizzata da una proliferazione anomala di cellule linfoidi di tipo…

Policitemia Vera

La Policitemia Vera è una neoplasia mieloproliferativa di tipo cronico. La malattia è caratterizzata da un rilevante aumento del numero di globuli rossi (eritrociti) a cui spesso si affianca anche un aumento di globuli bianchi e piastrine, seppure in maniera meno rilevante. L’effetto di questo squilibrio è un aumentato rischio trombotico e la possibile evoluzione…

Sindromi Mielodisplastiche (SMD)

Le Sindromi Mielodisplastiche (SMD) rappresentano un insieme di malattie originate dalla progressiva perdita di capacità di sviluppo della linea cellulare mieloide. Le cellule staminali non sono più in grado di completare il loro processo maturativo e quindi si instaurano stati di anemia, piastrinopenia e granulocitopenia di gravità variabile. Le SMD sono caratterizzate da numerose alterazioni…

Se 9 pazienti su 10 guariscono dalla leucemia fulminante, il merito è soprattutto degli ematologi italiani

L’aggettivo che spesso si porta dietro – fulminante – dice tutto della malattia. La leucemia promielocitica acuta è la forma più aggressiva di tumore del sangue. Se non diagnosticata in tempo utile, può causare il decesso di un paziente in pochi giorni (a causare la morte sono sempre le emorragie). Ma, aspetto meno noto, oggi…

IL TRAPIANTO ALLOGENICO DI CELLULE STAMINALI EMATOPOIETICHE

William Arcese — Unità di Trapianto Cellule Staminali, Policlinico, Università “Tor Vergata”, Roma Introduzione Le basi biologiche del trapianto allogenico sono state poste negli anni ‘50 con l’individuazione delle cellule staminali ematopoietiche (CSE) nel sangue midollare e la scoperta del sistema maggiore di istocompatibilità nell’uomo (major histocompatibility complex-human leukocyte antigen; MHC-HLA). I primi tentativi pionieristici…

Dai lipidi una nuova via per combattere le leucemie

Uno studio di laboratorio, guidato da scienziati del San Raffaele, individua una nuova strategia per potenziare la difesa immunitaria contro questi tumore del sangue Anche con i lipidi si possono combattere i tumori del sangue: è questa la scoperta fatta dai ricercatori dell’Ospedale San Raffaele di Milano, in collaborazione con l’Università di Basilea, che hanno…

Staminali: molecola moltiplica le cellule del cordone

Eccezionale scoperta sulle cellule staminali.  Settembre 2014 I ricercatori dell’Istituto di Ricerca in Immunologia e Cancro (Iric) presso l’Università di Montréal (Canada) hanno appena pubblicato su ‘Science’, la scoperta di una nuova molecola, prima nel suo genere, che consente di moltiplicare le staminali presenti in un’unità di sangue cordonale. Oggi le staminali del cordone ombelicale…